I.C. "Francesco Vivona"

C/da Santa Maria, s.n.c. – 91013 Calatafimi Segesta (TP)

Docenti, personale e studenti trascorrono la maggior parte della loro giornata nell’edificio scolastico: per questo è importante che si garantiscano le condizioni di base della sicurezza sul lavoro.

La normativa

La legge 81/2008 ha chiarito molti aspetti oscuri per la gestione di un aspetto tanto delicato quanto importante all’interno delle strutture dedicate all’istruzione: la sicurezza. Solo tenendo conto dell’edilizia scolastica, esistono due leggi dedicate al tema, la L. 23-96 – Norme per l’edilizia scolastica e la L. 340/97 – Norme in materia di organizzazione scolastica e di edilizia scolastica; il decreto citato fornisce indicazioni e prescrizioni precise per i lavoratori e i giovanissimi che frequentano questi spazi.

Il D.Lgs 81/08 precisa innanzitutto che alla definizione di “lavoratore” sono equiparati gli allievi degli istituti di istruzione e che nel campo di applicazione della normativa rientrano, a pieno titolo, anche le scuole (art 3).

Il ruolo del Dirigente Scolastico

Nella scuola devono essere quindi individuate, come in un qualsiasi posto di lavoro, le figure di riferimento della normativa.

Il datore di lavoro, nell’istituzione scolastica, è il Dirigente, che ha due ruoli fondamentali:

  • obbligo di valutazione dei rischi
  • nomina degli addetti alla sicurezza

La valutazione dei rischi avviene con il supporto del personale tecnico degli enti locali, e la sua fase finale corrisponde con la redazione del DVR, Documento di Valutazione Rischi; si occupa poi della nomina dell’RSPP, degli addetti alle emergenze e di comunicare il nominativo dell’RLS all’INAIL.

Alunni e personale della scuola

Gli allievi sono visti come lavoratori: godono quindi di un unico importante diritto, cioè di operare in un ambiente di lavoro salutare e confortevole, a riparo da ogni rischio.

Tutti i docenti svolgono invece le funzioni dei preposti: devono vigilare sull’effettiva messa in pratica delle norme sulla sicurezza sul lavoro, informare e formare su tali norme e segnalare eventuali anomalie.

Per quanto riguarda le figure designate dalla normativa, abbiamo:

  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione): può essere lo stesso Dirigente Scolastico a ricoprire questo ruolo o chiunque faccia parte del personale, sotto designazione del Preside, o un elemento esterno (come accade in alcuni complessi scolastici). Per diventare RSPP bisogna frequentare un corso di 76 ore, da cui si ottiene l’abilitazione con il 90% della frequenza e il superamento di un test; se si hanno già titoli specifici il percorso di formazione non è richiesto in formula completa.
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza): è un vero e proprio intermediario, tra datore di lavoro e lavoratori, quindi in questo caso tra Dirigente e allievi. Non è quindi un obbligo designare questa figura, ma un diritto per i lavoratori. Nel caso della scuola non sono però gli alunni a procedere alla sedignazione, ma l’RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) o l’RSA (Rappresentanza Sindacale Aziendale). Il DM 382/98 individua 1 RLS nelle istituzioni scolastiche fino a 200 dipendenti (esclusi i lavoratori/studenti) e 3 nelle unità scolastiche da 201 a 1000 dipendenti (esclusi i lavoratori/studenti). Gli obblighi dell’RLS sono: avvertire il Dirigente scolastico sui rischi individuati nella scuola, mantenere il segreto d’ufficio.
  • Addetti alle emergenze: si tratta di figure che entrano in azione per il primo soccorso e per gli incendi. La nomina non può essere rifiutata, a meno che non ci siano gravi problemi.

Organigramma addetti DE AMICIS  2018-19

Organigramma addetti SASI  2018-19

Organigramma addetti SEDE CENTRALE  2018-19

I rischi nella scuola

Ma quali sono i rischi concreti che si corrono negli edifici scolastici? In generale si parla di:

  • rischi infrastrutturali
  • rischio Incendio
  • cadute accidentali e rischi da uso di videoterminali
  • stress lavoro correlato
  • rischio chimico o biologico, negli istituti in cui ci siano laboratori.

Il vero fattore da tener presente è la quantità di persone presenti nell’edificio contemporaneamente, e l’età dei lavoratori della scuola, gli alunni, spesso ancora minorenni.

La cosa fondamentale rimane il rispetto della normativa e la segnalazione di eventuali problemi, ma soprattutto una continua e puntuale formazione. Bambini e giovani hanno il diritto di imparare in un ambiente sicuro.

Informazioni

OPUSCOLO INFORMAZIONE LAVORATORI

PRIMO SOCCORSO IN PILLOLE

VADEMECUM MODALITA ‘ DI EVACUAZIONE

LINEA GUIDA INAIL VIDEOTERMINALI

Dichiarazione di avvenuta informazione I.C. F. VIVONA